Noctis Scans

Cap. 133

Rimpatriato, Lamentando la Sua Impotenza (2)

The Hero Laughs While Walking the Path of Vengeance a Second Time

Mio padre e mia madre sono morti?

La zia e la nonna sono scomparse?

Che vuol dire? Che vuol dire che vuol dire che vuol dire che vuol dire?

Guardando indietro, c'erano molti dettagli innaturali.

La prima persona che è apparsa quando mi sono svegliato è stata Mai.

Tutte le seguenti spiegazioni sono iniziate senza che i miei genitori si presentassero.

Il che è strano. Non sono presuntuoso, ma molto probabilmente i miei genitori avrebbero abbandonato tutto il loro lavoro e sarebbero corsi da me come Mai.

Anche se non possono farlo, almeno mi avrebbero chiamato.

Ma in realtà…

「Veramente…? Mio padre e mia madre sono davvero morti?」

Per qualche ragione, quando ho pronunciato quelle parole ad alta voce, non sono riuscito a dubitarne.

「Anche mia nonna e mia zia se ne sono andate?」

I miei nonni, ad eccezione di mia nonna materna, erano tutti morti o in una casa di riposo.

A parte mia zia nubile, non c'erano altri parenti su cui poter contare.

E se se ne sono andate entrambe...

Allora, che mi dite di Mai? Cosa le è successo? Chi l'ha presa?

「Questo è, questo è solo…」

Mi gira la testa.

Il mio respiro è diventato superficiale, il mio battito cardiaco è diventato più veloce e il ronzio nelle mie orecchie è diventato terribile.

「Devo andare... devo andare devo andare devo andare.」

Mentre posso ancora incontrarla, se posso incontrarla, in questo momento posso ancora andare da lei!

「…!」

Sopraffatto dall'impazienza, mi allontanai da quel luogo passo dopo passo.

Corsi giù per le scale, cercai di non fare rumore e cercai un'uscita.

L'ingresso principale era già chiuso. Sopprimendo il mio battito cardiaco accelerato, ho trovato un posto che sembrava un ingresso posteriore.

Dopo essere passato di soppiatto alla guardia assonnata che sbadigliava, mi sono precipitato fuori dal territorio dell'ospedale.

Sono arrivato su una strada larga e mi sono trovato in un luogo sconosciuto, di fronte ad uno scenario sconosciuto.

Un'intera folla di persone si occupava dei propri affari tra i grovigli dell'oscurità della notte che veniva dissipata dalle luci dei palazzi e dei negozi.

Un vento freddo notturno mi ha calmato un po', facendomi capire che non ho idea di come raggiungere casa.

「Merda…」

Tuttavia, questo ospedale non dovrebbe essere così lontano da casa ed ho anche avuto un'idea generale di quale direzione dovrebbe essere.

Non sono mai venuto in questa zona, ma finché corro lungo una grande strada, alla fine arriverò in dei posti familiari.

「…Hey, hey!! Hey aspetta!!」

Poi ho sentito qualcuno che mi chiamava.

「Hii, haah, haaa, tu, tu sei, abbastanza veloce. A, aspetta un momento, fammi riprendere fiato.」

Quella che mi ha chiamato era una donna occhialuta in uno scialle e con una borsa rettangolare nera sulla spalla.

Vestita con un cappotto, la donna che sembrava avere poco più di trent'anni respirava rudemente, producendo vapore dalla bocca.

「Pheew… Calmati. Hey, tu sei Ukei-kun, giusto? Ukei Kaito-kun.」

「Aah, beh, sì.」

「Sì! L'appostamento ne è valso la pena!!」

Non avevo alcun ricordo di questa donna che aveva un sorriso molto socievole e mi chiamava per nome.

Ignorando il mio sguardo pieno di dubbi sul motivo per cui conosceva il mio nome, la donna stava stringendo il suo pugno e stava assumendo una posa trionfante.

「Sono una giornalista di 『Utopia ・ Mensile』, Kawakami Kumiko. Ti dispiace se parliamo un po'?」

「No, ho fretta, quindi vado.」

「Allora che ne dici di quel ristorante di famiglia… Eh? Cosa?」

Ignorando la donna che si presentava come giornalista, ho cercato di allontanarmi da quel punto.

「As, aspetta un momento! Per favore, solo dieci, no, cinque minuti!」

Ma la donna si è messa di fronte a me e mi ha bloccato la strada.

「C'è un posto dove devo andare adesso, quindi rinunciaci.」

「Non posso semplicemente arrendermi! Dal tuo aspetto, sei scappato dall'ospedale? Se contatto l'ospedale, verranno subito a riportarti indietro. Se non rispondi alle mie domande...」

Verrò riportato in ospedale? Non potrò incontrare Mai?

Qualcosa di indicibilmente oscuro si è gonfiato dentro di me quando quelle parole hanno raggiunto il mio cervello.

『Non intralciarmi, non intralciarmi, non intralciarmi, non intralciarmi, non intralciarmi.』

「Basta, togliti di mezzo, altrimenti…」

-----Ti ucciderò.

「Hii?!」

「Ah…」

La voce spaventata raffreddò l'emozione oscura e fumante che non avevo mai provato prima.

Cos'era questa sensazione?

Non era uno scherzo o un bluff. La sensazione che ogni frammento del mio sangue si fosse trasformato in qualcosa di completamente diverso, ho seriamente pensato di uccidere questa donna.

(Uccidere? Cosa sto pensando, perché ho dei pensieri così violenti...)

Anche se non ho detto quelle parole ad alta voce, ho sentito un certo peso dietro di loro.

Non ha senso pensarci, non c'è modo che io possa fare una cosa del genere.

Eppure, sembrava che fosse la cosa più ragionevole da fare.

「Mi, mi dispiace, non avevo intenzione di minacciarti. Finalmente ho avuto modo di incontrarti dopo essere stata in appostamento per un'intera settimana ed ho avuto una strana tensione.」

Nel bene e nel male, la confusione causata dall'improvviso impeto di emozioni ha indebolito la mia ansia.

「No, dispiace anche a me, ma devo andare subito.」

「Eehm, non capisco le circostanze, ma quel posto è da qualche parte nelle vicinanze? Se vai in giro così, verrai preso in custodia in men che non si dica.」

「Questo è…」

Quando ci ho pensato, ho capito che il camice bianco dell'ospedale stava davvero attirando gli sguardi delle persone intorno a me. E sembra che l'argomento di poco fa abbia portato ancora più attenzione.

Mi sono sorpreso di quanto avessi agito in fretta, compreso il fatto che ero appena saltato fuori senza alcun piano.

「…Non importa, comunque, sembra che a questo ritmo non sarò in grado di ottenere nulla da te… O meglio, fare casino potrebbe trasformarsi in problemi anche per me… Ed ho un po' paura…」

Dopo aver borbottato per un po', fece un profondo sospiro di rassegnazione.

「Se hai un posto dove andare, allora ti prendo un taxi. Sono sicura che non hai portato soldi con te, quindi te ne presterò un po'.」

「Eh? No, perché…」

Sono rimasto piuttosto sorpreso dal suo improvviso cambiamento in un tono così collaborativo.

Ignorando la mia confusione, Kawakami-san fermò un taxi e aprì la porta.

Poi mi ha spinto un taccuino e una penna.

「In cambio, dimmi come posso contattarti. In questo caso, parlerai con me?

Il dolce sorriso sul suo viso emanava la pressione che non avrebbe permesso alcuna obiezione.

Inoltre, non è stato un cattivo affare anche per me. Dopo un po' di esitazione, annotai il mio numero di cellulare e l'indirizzo di casa e le restituii il taccuino.

「Sì, ed ecco i soldi, restituiscili assolutamente, ok? Verrò a prenderli più tardi, poi ascolterò la tua storia. Dai, sei di fretta, giusto?」

Con quelle parole, mi ha fatto salire sul taxi e, dal suo portafoglio, mi ha passato dei soldi e un biglietto da visita.

「…Grazie mille.」

「Non ho bisogno della tua gratitudine, dammi solo una storia che mi porti soldi.」

Facendo un gesto sprezzante con la mano, chiuse la porta.

「Dove vorresti andare?」

Ho dato l'indirizzo all'autista.

Scosso dalla vibrazione dell'auto in movimento, rivolgo gli occhi al panorama fuori dal finestrino.

Se la mia memoria è corretta, non dovrebbe essere così lontano se dovessi viaggiare in macchina.

Dopo aver guardato fuori per un po', la vista cambiò in luoghi familiari.

Familiare, ma inconfondibilmente diverso da prima.

La mia impazienza crebbe.

Ancora una volta, ho lasciato Mai da sola in quella casa.

(Sì, non dovrei lasciarla sola. Non dovrei.)

Essere soli è doloroso, veramente doloroso, abbastanza da farti perdere ogni speranza.

Sembra quasi di annegare e tutti intorno sembrano nemici odiosi.

Ecco perché per non vedere nulla, ho continuato a correre, correre e correre.

Cercando un posto in quell'acqua torbida, dove avrei potuto respirare...

「…? Cos'è, tutto questo?」

Un dolore acuto mi trafigge la testa.

La mia mente che si stava gradualmente calmando, si trasformò in tumulto per la stranezza dei miei pensieri.

Cosa, cosa c'è che non va, questa sensazione non ha senso.

Sì, sono preoccupato per Mai, ma perché corro così tanto...

「Gentile cliente, ci stiamo avvicinando alla meta prefissata.」

「Sì, grazie. Qui andrà bene.」

Senza mettere ordine nei miei pensieri, sono arrivato a casa.

Una piccola casa in mezzo ad una collina.

Nel piccolo cortile erano allineati ordinatamente dei vasi con le erbe che la mamma allevava con grande cura.

Nel garage, in piedi senza alcun segno di polvere, c'era l'amata motocicletta di mio padre, che era il suo hobby.

Una casa che solo ieri era così familiare, ora sembrava molto nostalgica.

Forse è perché non venivo qui da più di un anno, anche se mi mancavano i ricordi di quel tempo.

Non mi aspettavo di piangere guardando casa mia, ma in questo momento si tratta di Mai.

「……」

Apro la porta con una chiave di riserva che era sotto un vaso di fiori ed entro.

Dopo essere entrato in casa e tolto le scarpe, la mia ansia si è un po' attenuata.

Molto probabilmente, Mai era dietro quella porta che perdeva luce, in fondo al corridoio.

Non ancora sicuro di come iniziare la conversazione, ho aperto silenziosamente la porta e ho trovato Mai lì.

「————……quindi penso che, dopo tutto, sia finalmente tornato.」

L'odore bruciante dell'incenso riempiva la stanza e i ritratti di genitori inutilmente allegri appoggiati su un altare.

「Onii-san sembra non ricordare nulla del tempo in cui era scomparso. Il suo immutabile cervello da uccello continua a stupirmi, ma in realtà sono sollevata. Voglio che onii-san resti com'era prima」

Dandomi le spalle, Mai continuò il suo monologo davanti all'altare senza accorgersi di me.

「Con ferite dappertutto, non si svegliava da così tanto tempo che, anche se era appena tornato, ero preoccupata che sarei stata lasciata di nuovo tutta sola. Santo cielo, la mia famiglia è davvero crudele, anche se sono così carina, dove ve ne siete andati lasciandomi.」

La voce di Mai tremava un po', sta piangendo?

「Ne ho avuto abbastanza. Per tutto questo tempo, ero così sola. Per favore, tornate a casa presto, entrambi.」

Aah, non va bene, non ne posso più.

「Mai!!」

「Hyaa?! C-Chi...」

「Scusa, scusa se ti ho lasciato sola, per non essere riuscito a ricordare nulla.」

Abbraccio forte Mai da dietro.

Non mi importava delle mie strane azioni né dell'emozione sconosciuta che si mescolava dentro di me. Tutto questo non aveva più importanza.

「Onii-san Perché?! Questo altare non è quello che pensi, nostro padre e nostra madre sono... sono...」

「Va bene, va bene... Va bene...」

Strettamente, strettamente, come per emendare qualcosa che ho perso.

Strettamente, così non perderò più nulla.

「Scusa, mi dispiace di essere un fratello patetico e inaffidabile, posso solo dire scusa.」

「…Ma anche così, sei tornato, anche così, sei tornato. Quando tornerai a casa, per favore, prenditi cura di me come prima, in cambio, ti darò una mano in casa, come prima...」

「Sì, starò al tuo fianco, lo farò... Qualunque cosa accada, non scomparirò di nuovo.」

Sì, non perderò più nulla.

Non perderò assolutamente nulla.

Sì, questo è tutto, questo è tutto ciò che desidero...

「Di nuovo…」

「Onii... san?」

Un mal di testa pulsava mentre le emozioni strisciavano fuori dal profondo del mio cuore.

Una sensazione come se qualcosa proveniente da un vuoto stia cercando di legare il mio corpo.

Io sono, io sono…

「…………」

Senza dire nulla, mi limito ad abbracciare Mai ancora più forte.

Ignorando una strana fiamma inestinguibile che brucia dentro di me.

Come se cercasse di coprire qualcosa che sta per trapelare.

Spinto da un opprimente senso di colpa per non essere in grado di dire che sono contento solo di questo.